Filtri solari

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Filtri solari

La scienza al servizio della pelle!

Cosa sono i filtri solari?

“Hai visto i piccoli porcellini che strisciano nel fango?” cantavano i Beatles nel 1968. Ma cosa c’entrano i porcellini, direte voi. Ora ci arriviamo! A differenza di altre specie, questi meravigliosi animali non hanno uno strato di pelo che li protegge dal sole, quindi devono ingegnarsi. È per questo che, in barba al bon ton, amano rotolarsi felicemente nel fango. Anche in molte culture antiche si usavano escamotage simili, ricorrendo ad esempio alla crusca di riso o ai gelsomini. La strategia principale degli umani, però, è sempre stata quella di evitare il sole (quando possibile), ad esempio con una piccola siesta pomeridiana.

Ancora oggi, nonostante i progressi della scienza, è difficile trovare filtri solari naturali che siano sia efficaci che piacevoli da un punto di vista estetico. Con l’avvento della sintesi chimica nel XIX secolo (una reazione che permette di creare ingredienti nuovi e complessi a partire da materiali più semplici), sono stati inventati filtri solari più efficaci, detti “organici” o chimici. Il primo di questi è stato brevettato nel 1930, ma le creme solari hanno iniziato a prendere davvero piede solo negli anni 80.

Raggi UVR, UVA e UVB: che differenze ci sono?

I raggi ultravioletti (UVR) emessi dal sole riescono a passare attraverso l’atmosfera e le nuvole. Sono molto importanti per la vita sulla terra, ma anche potenzialmente dannosi per la pelle. Raggi UV di diverse frequenze, come gli UVA e gli UVB possono generare tipi di danni differenti alla nostra pelle. Quelli dovuti agli UVA non sono necessariamente visibili, mentre gli UVB sono responsabili di ustioni e arrossamenti. Entrambi però possono causare tumori della pelle e fotoinvecchiamento, quindi è sempre importante evitare un’esposizione eccessiva.

I filtri organici (anche detti chimici, ovvero gli ingredienti attivi delle protezioni solari) assorbono le radiazioni UV, così che non riescano a raggiungere la pelle. Man mano che assorbono radiazioni iniziano però a degradarsi: ecco perché le protezioni solari vanno riapplicate regolarmente. Di solito si consiglia di farlo dopo il bagno, o ogni due ore quando l’intensità dei raggi UV è particolarmente elevata (e anche considerando che probabilmente hai mancato qualche punto durante la prima applicazione). Il livello di protezione dalle radiazioni UVB è indicato dall’SPF (il fattore di protezione solare), mentre per i raggi UVA c’è un apposito logo.

Facciamo il punto...

Ma quindi dobbiamo fuggire a gambe levate da ogni minimo spiraglio di sole? Certo che no! Il sole ci serve per produrre vitamina D: fondamentale per la salute di ossa, denti e muscoli. Prova a capire di che tipo di protezione hai bisogno in base all’intensità dei raggi UV della tua zona, il periodo dell’anno e a quanto è sensibile la tua pelle. Lì dove serve, ricorda di indossare indumenti protettivi, un bel cappello e cerca di stare all’ombra. Se per qualsiasi ragione non riesci, è il caso di utilizzare anche una protezione solare.

Scopri di più su come proteggersi efficacemente dai raggi UV e sui trend del settore (qualche volta non troppo sensati) in questo articolo.

Quali filtri solari utilizziamo da Lush?

Octocrylene (OC)

Butyl Methoxydibenzoylmethane (BMBM)

Octyl methoxycinnamate (OMC)

Lotta dura ai testi sugli animali.

Piuttosto che basarci su dati ottenuti con test sugli animali, abbiamo deciso di testare i nostri filtri solari organici su cellule umane. Il team di XCellR8, il laboratorio con cui abbiamo collaborato e che effettua esclusivamente test in vitro senza sperimentazione animale, si è concentrato su due endpoint tossicologici fondamentali per il settore cosmetico: la genotossicità e la sensibilizzazione cutanea.

Abbiamo quindi condotto internamente una valutazione di sicurezza, tenendo in considerazione i risultati di XCellR8 e la tossicità sistemica, per determinare concentrazioni di ingredienti sicure ed efficaci per tutti i nostri prodotti solari.

Il fattore di protezione solare (SPF) e la copertura ad ampio spettro (per le radiazioni UVA) sono state valutate da un laboratorio statunitense nel 2014, quando la gamma ha visto la luce per la prima volta. Anche questo laboratorio rifiuta la sperimentazione animale e ha testato i nostri prodotti solari su piccole aree di pelle di persone volontarie.

Scopri tutti i prodotti solari Lush!

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